Marcel Gave




Marcel Gave

Marcello Boccaccini, alias Marcel Gave, matelicese di nascita e brianzolo di adozione, è un professionista della comunicazione visiva e un ricercatore indipendente che ha sviluppato il proprio percorso attraverso esperienze differenti ma profondamente interconnesse tra di loro.
Graphic design, art direction, information design, web design, videografica, progettazione editoriale, comunicazione televisiva e sperimentazione digitale.

Si considera, prima ancora che un professionista appartenente a una specifica disciplina, un “artigiano delle idee”, una definizione che sintetizza il suo modo di intendere il progetto come processo di ricerca, elaborazione e trasformazione di un’intuizione in una forma visiva concreta. Il suo percorso inizia nel 1976, quando consegue il diploma di Informatica Industriale. La formazione tecnica rappresenta una componente fondamentale della sua successiva attività e costituisce, fin dagli esordi, un elemento distintivo del suo modo di affrontare la progettazione.
Dopo il diploma intraprende gli studi di Ingegneria, che decide tuttavia di non portare a termine, maturando progressivamente la convinzione che il proprio interesse e la propria curiosità fossero orientati soprattutto verso le arti visive, la ricerca e la sperimentazione.

È in questo periodo che comincia a sviluppare un rapporto personale tra tecnologia, matematica e immagine, utilizzando il colore “sulle” e “dentro” le formule matematiche più complesse, con particolare attenzione alle espressioni logaritmiche, trigonometriche e integrali.
Queste prime sperimentazioni, nate dall’esigenza di trasformare strutture matematiche apparentemente astratte in sistemi visivi, costituiscono uno dei primi nuclei della ricerca che accompagnerà il suo intero percorso.

Marcel Gave

Alla ricerca di una identità.

La curiosità e il desiderio di confrontarsi con ambienti di ricerca internazionali lo portano a sottoporre alcuni dei propri studi a un istituto di ricerca statunitense, con il quale mantiene rapporti e scambi per diversi anni, in un percorso di confronto che, pur non traducendosi in riconoscimenti formali, contribuisce ad ampliare la sua visione e a consolidare l’interesse verso una ricerca autonoma, interdisciplinare e non rigidamente vincolata ai confini delle singole professioni.

Parallelamente approfondisce la propria formazione artistica frequentando numerosi corsi specialistici presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Successivamente entra in contatto con l’ambiente artistico e progettuale di Urbino, dove frequenta privatamente corsi di specializzazione presso l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, affiancando alla formazione istituzionale una continua attività di studio e ricerca personale. In questi anni si avvicina in maniera approfondita alle tecniche della stampa artistica e alla riproduzione dell’immagine, sperimentando serigrafia, litografia, acquaforte e altre tecniche incisorie e di stampa.

L’apprendimento diretto dei procedimenti tecnici, oltre a costituire una parte importante della sua formazione artistica, diventerà successivamente un patrimonio professionale prezioso, consentendogli di comprendere il rapporto tra progetto grafico, supporto, riproduzione e risultato finale con una consapevolezza che andrà ben oltre la sola dimensione creativa. La ricerca sulla percezione visiva assume progressivamente un ruolo centrale. Partecipa a diverse edizioni del Premio Salvi, ottenendo premi e riconoscimenti per le proprie attività di ricerca e sperimentazione nel campo della percezione dell’immagine.

Marcel Gave

1981, nasce il Laboratorio sperimentale.

Inizia a dedicarsi in maniera più approfondita ai fenomeni di multistabilità percettiva e ai meccanismi attraverso i quali l’occhio e la mente interpretano una configurazione visiva. Approfondisce i principi dell’optical art, mettendoli in relazione con la Gestalt e con la psicologia della forma e utilizzando, ancora una volta, costruzioni geometriche e formule trigonometriche come strumenti di progettazione.

La ricerca non rimane confinata all’ambito teorico o artistico, ma tende progressivamente verso una possibile applicazione progettuale e industriale. Nel 1982 deposita il suo primo brevetto, frutto delle sperimentazioni condotte negli anni precedenti.

A partire da queste esperienze sviluppa numerosi progetti rivolti all’industrializzazione di pattern trasferibili e alla progettazione di nuovi caratteri tipografici, anticipando un interesse verso la costruzione di sistemi visivi riproducibili che diventerà una componente significativa della sua futura attività professionale.

Nel 1983, sulla base delle esperienze maturate fino a quel momento, intraprende ufficialmente l’attività professionale nel settore della comunicazione visiva, iniziando dalla progettazione e dall’illustrazione editoriale.

Realizza illustrazioni per numerosi libri di poesia e narrativa, confrontandosi con la necessità di tradurre contenuti letterari in immagini capaci di dialogare con il testo senza limitarsi a svolgere una funzione puramente decorativa.
È un’esperienza che contribuisce a consolidare il suo interesse per la relazione tra contenuto, immagine, composizione e struttura grafica.

Marcel Gave



La professione si sta formando

L’arrivo del Macintosh nel 1984 rappresenta un momento importante nella sua evoluzione professionale. Dopo anni dedicati all’illustrazione e alla ricerca grafica, entra in una fase nella quale le tecnologie digitali iniziano a modificare profondamente i processi di progettazione e produzione.

Nello stesso periodo assume la responsabilità del controllo qualità presso una grande industria serigrafica, acquisendo una conoscenza particolarmente concreta delle problematiche produttive e della gestione tecnica della riproduzione grafica. Questa esperienza gli permette di unire alla sensibilità progettuale una conoscenza diretta dei processi industriali, delle tecniche di stampa e dei parametri che determinano la qualità del prodotto finale.

Sempre nel 1984, dopo l’esperienza maturata come illustratore, intraprende l’attività di art director presso alcune delle prime agenzie pubblicitarie del Centro Italia. Inizia così a confrontarsi con una dimensione progettuale più ampia, nella quale l’immagine non è più soltanto il risultato di una ricerca individuale ma diventa parte di sistemi di comunicazione destinati a organizzazioni, aziende, prodotti e campagne pubblicitarie.

La progettazione grafica, l’immagine coordinata, la direzione creativa e lo sviluppo dei materiali di comunicazione entrano stabilmente nel suo campo professionale. L’interesse per la dinamica del movimento lo conduce successivamente ad approfondire le tecniche di animazione elettronica e le possibilità offerte dall’immagine in movimento. Inizia a sperimentare nuove forme di comunicazione audiovisiva e ad effettuare ricerche nell’ambito della videoinstallazione, cercando di trasferire nella dimensione temporale gli studi sulla percezione e sulla composizione sviluppati negli anni precedenti.

Marcel Gave


Con lo pseudonimo di Marcel Gave si dedica oggi prevalentemente alla ricerca e alla realizzazione di opere digitali, definendosi un artista digitale e un neografo autodidatta. Il termine “neografo” identifica una ricerca che nasce dalla lunga esperienza nella com
unicazione visiva e che trova nelle tecnologie contemporanee un nuovo spazio di sperimentazione.

Il percorso di Marcello Boccaccini può quindi essere letto come una continua evoluzione della stessa ricerca, dalla matematica alla percezione, dalla stampa alla grafica professionale, dall’illustrazione all’art direction, dal broadcast al web, dall’interazione digitale alle tecnologie contemporanee. Un percorso nel quale il cambiamento degli strumenti non ha mai significato l’abbandono delle esperienze precedenti, ma la loro progressiva amplificazione. Le tecnologie si sono trasformate, così come sono cambiati i mezzi di comunicazione, ma è rimasta costante la ricerca di un punto d’incontro tra idea, forma, rappresentazione e tecnologia.

La sua pratica nasce da una formazione tecnica che non viene mai abbandonata, ma piuttosto rifusa in un approccio artistico che considera il digitale non come mezzo, bensì come ambiente essenziale del risultato. L’indagine sulla multistabilità percettiva e sulla psicologia della forma costituisce l’asse teorico del suo lavoro. In questa prospettiva, l’immagine non è mai statica, è un dispositivo cognitivo che muta in relazione allo sguardo. 
I suoi lavori, generati attraverso processi di manipolazione digitale, modellazione e processi ottimizzati, ridefiniscono il concetto di originalità, nell'era della riproduzione seriale tecnica ed elettronica.

Tra i progetti più recenti figura il “Codice Gave” una formula che gli ha permesso di sviluppare un sistema crittografico molto originale per la realizzazione di ritratti, una formula nella quale tecnologia, immagine e ricerca personale convergono nella costruzione di una nuova modalità di rappresentazione. Il primo soggetto realizzato attraverso questo sistema è stato il ritratto della Gioconda di Leonardo da Vinci, opera già presentata al pubblico in tre occasioni nell’ambito delle sue mostre antologiche e, destinata a essere nuovamente esposta nel febbraio 2027 alla Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea di Genova.

Marcel Gave opera come un ingegnere dell’immaginario, costruendo sistemi visivi in cui tecnica e intuizione coincidonoL’interesse per tecnologie emergenti, dall’intelligenza artificiale alle realtà estese, non risponde al fascino tecnologico, ma ad una precisa esigenza poetica, esplorare nuove condizioni di esistenza dell’immagine. In questo senso, la sua produzione può essere letta come un laboratorio permanente sul futuro della visione. Una pratica che unisce disciplina progettuale e libertà creativa, dove il digitale diventa spazio di indagine estetica e non semplice strumento.


Marcello Boccaccini
marcello.boccaccini@gmail.com

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